Le zeppole di San Giuseppe con doppia cottura sono una delizia per il palato e dover aspettare solo la Festa del papà per poterle gustare è davvero un peccato, quindi … vi consiglio di farle tutte le volte che ne avrete voglia!

Insomma sta a voi decidere, io vi spiego come farle. La ricetta esce dalla scuola della mitica Clara, foodblogger napoletana e cara amica, che ne prepara 80 piccole alla volta … vedrete però che la mia ricetta prevede una divisione per 2 e un risultato di circa 30 zeppole medie.

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Zeppole di San Giuseppe doppia cottura
Il trucco sta nella doppia cottura: prima in forno a 200° per 5 minuti e poi fritte, in olio caldo. Questo passaggio fa sì che la zeppola si gonfi bene e non diventi molle dopo la prima ora dalla farcitura. Un'altra cosa che vi consiglio: seguite pure la ricetta della crema, perché è davvero tra le migliori creme pasticcere che possiate mai aver assaggiato!
Piatto dolce
Cucina Italian
Tempo di preparazione 1 ora
Tempo di cottura 5 min l'una
Tempo Passivo 15-20 min per raffreddare la crema e l'impasto
Porzioni
30 zeppole medie
Ingredienti
Per la pasta choux
Per la crema
Piatto dolce
Cucina Italian
Tempo di preparazione 1 ora
Tempo di cottura 5 min l'una
Tempo Passivo 15-20 min per raffreddare la crema e l'impasto
Porzioni
30 zeppole medie
Ingredienti
Per la pasta choux
Per la crema
Istruzioni
Per la crema
  1. Per realizzare le zeppole di San Giuseppe con doppia cottura sarà meglio preparare subito la crema, così sarà ben fredda quando dovrete farcire. Procedete così: lavorate lo zucchero e i tuorli fino a renderli spumosi. Setacciate la farina e versatela poco per volta nella ciotola, aiutandosi con un po’ di latte freddo e amalgamate bene. Mettete il latte sul fuoco, con la buccia del limone tagliata a  strisce e la vanillina. Quando il latte arriva al punto di bollore, versate la miscela di tuorli, zucchero e farina nel latte caldo. Non toccate finche non riprende il bollore. A quale punto, aiutandovi con una frusta, girate energicamente la crema e vedrete che in pochi secondi si addenserà, rimanendo liscia e compatta. Versate la crema in una ciotola e copritela con la pellicola a contatto, per non creare la pellicina sopra.
    Crema pasticcera al limone
Per le zeppole
  1. Sciogliete in una pentola l'acqua, la sugna (o il burro) e il sale. Quando bolle, togliete dal fuoco e versate in un sol colpo la farina. Mescolate bene e cuocete fino a quando l’impasto, diventato ben compatto, non si stacchi dalle pareti della pentola, lasciando sul fondo un leggero velo.
    Prima fase della pasta choux
  2. Trasferite nella planetaria e lasciate raffreddare bene.  Quando sarà ben freddo, si potrà cominciare ad incorporare le uova per volta, facendo sempre assorbire un uovo prima di aggiungerne un altro. Quando avrete completato, e l'impasto farà la tipica punta della pasta choux, potrete versarne poco per volta in una sac-a-poche, in cui si è inserito un beccuccio a stella.
  3. Formate le prime zeppole, poggiandole sulla carta forno che ricopre la leccarda (ce ne andranno circa 9). Infornate a 200° ventilato per 5 minuti o comunque fino a quando si saranno asciugate e si staccheranno dalla carta forno con facilità. Questo primo passaggio servirà solo a farle asciugare, non a gonfiarle. Potrete scegliere la forma a nido o a ciambella.
    Prima cottura al forno
  4. Man mano che cuocete le zeppole in forno, tenete in caldo l’olio in una padella dai bordi alti. Friggete le zeppole nell’olio ben caldo. Vedrete che si gonfieranno subito, ma accertatevi che siano cotte all’interno. Ci vorranno almeno 3 minuti per lato.
    Seconda cottura: fritto
  5. Quando saranno cotte, mettete le zeppole di San Giuseppe con doppia cottura su carta assorbente per qualche istante, così da eliminare l'olio in eccesso. Quando saranno fredde,  tagliatele e riempitele con la crema, infine decoratele con le amarene e lo zucchero a velo. Vedrete che risultato! Da leccarsi le dita!

 

 

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5 comments

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Bravissima Simona, sono proprio un capolavoro al quale non si può resistere !

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Grazie, hai perfettamente ragione!!

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Non ho parole Simo, sono una goduriaaaaaaaa

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Un vero viaggio nel gusto!!

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